Giovinco-De Ceglie, due NO "differenti" all'UdineseParlano i due bianconeri che l'Udinese vorrebbe nell'affare D'Agostino.
Come sottolineato oggi dal presidente bianconero Cobolli Gigli, l'affare D'Agostino-Juventus è ancora a metà strada.
Le ragioni sono due nomi, quello di Sebastian Giovinco e di Paolo De Ceglie, che dovrebbero rappresentare la contropartita da "spedire" ad Udine per il centrocampista friulano.
Ma nessuno dei due sembra avere intenzione di cambiare maglia nella prossima stagione.
Giovinco, dal ritiro della nazionale, risponde così a Pozzo, che lo invita a riflettere sul fatto che a Torino lei è chiuso da Diego, Del Piero, Iaquinta, Amauri, Trezeguet e Camoranesi? "Potrei rispondergli che a Udine ci sono Pepe, Corradi, Floro Flores e Di Natale. Proprio Totò occupa la mia posizione ed è giustamente il più intoccabile di tutti. A prescindere da cosa penso io, comunque, è la Juventus che mi ha dichiarato incedibile. Ma con Diego come la mettiamo? Io e il brasiliano possiamo coesistere, poi la Juventus è attesa da una stagione con sessanta partite, quindi ci sarà spazio per tutti".
Ma nemmeno Ferrara l’ha fatta scendere in campo nelle ultime due gare di campionato. "Ma questo non fa troppo testo. Per invertire la tendenza credo che Ferrara si sia voluto affidare alla vecchia guardia. Non ho ancora parlato con lui per la prossima stagione, ma voglio tentare di convincerlo giocando un bel torneo con l'under 21".
Non vuole andare ad Udine neanche Paolo De Ceglie: "Ho avuto un buon rendimento e collezionato molte presenze malgrado uno stop di tre mesi. Credo di aver dimostrato di essere da Juve e voglio giocarmi le mie carte. Non è un problema di Udinese, club che stimo, né di altre squadre. Quello che mi preme sottolineare è che non voglio essere merce di scambio. E non lo sarò".
Non sente la fiducia della società? "Sento quella dei compagni e dei tifosi, ma non quella della società. Se credessero in me avrebbero dichiarato che sono incedibile. Ma questo non è successo".